Storie di vita vissuta
Le persone si dividono in due categorie:
quelle che dicono che bisogna guardare i cani negli occhi
quelle che sostengono sia pericoloso incrociare lo sguardo.
Niente di tutto ciò mi è passato per la testa mentre l’animale mi puntava minaccioso.
Ci vuole solo calma, quella virtù che ti fa dire - che bel cagnetto - finché non trovi un bastone abbastanza grosso.
PS: comunque ho cambiato strada.
on air Oasis - Little by little
Se uno esce di casa alle 9 del mattino per fare colazione e rientra a casa alle 6 del pomeriggio, c’è qualcosa che non va.
Soprattutto se nel frattempo lo stomaco ha dovuto sopportare svariati bicchieri di birra, vino bianco, grappa e amaro montenegro.
Comunque le risate in spiaggia post-pranzo non hanno prezzo.
E nemmeno le scommesse.
Credo di essere un talento nel farmi detestare.
Diciamo che sono diversamente amabile.
Se tutto va bene riesco a farmi sfanculare a breve. Ma questa è un'altra storia.
Devo avere delle doti nascoste, in qualcun altro.
#2
MITO vs MINI
Dopo tre anni di amore, il tradimento.
Arrivederci
e grazie.
Di solito si cambia (qualsiasi cosa) per avere di meglio.
Spero che
sia un'ottima sostituta.
Edit 18.52
Magari dovrei rallentare prima dei fossi, il paraurti mi ha appena avvertito che non ho un fuoristrada e si tocca anche passando sopra un foglio di giornale.
Finalmente
sole
crema alla birra
mare
gommone
costole lussate
relax
“macedonia” di pesche
panini volanti (o quasi)
delfini intorno.
E se non fosse per la furbizia di Omar e l’amplificazione degli stati d’animo mediante processi chimici, ora avremmo il video con Flipper e il mio richiamo in sottofondo.

The dream. Il senno di poi.
Appaiono così in fretta i miraggi che non hai il tempo di mettere a fuoco e capire se e cosa sia successo realmente.
Come in un film, uno spazio-temporale ristretto.
Poi ti svegli, capisci di essere sul tuo letto da solo, ma cerchi i lividi sul corpo.
Intanto pensi ad una pellicola a lieto fine, se lieta può definirsi la fine di qualcosa, fosse anche un sogno.
- Per caso non succede mai -
Allora perché ogni giorno devo avere a che fare con fighe di legno, pseudo-veline e ritardate di ogni genere pur avendo la consapevolezza che tutto può accadere davvero?
On air Sigur Ros - Staralfur
Poco fa ho fatto attraversare* un ragazzino mezzo rapper e mezzo emo (un deficiente completo insomma) che per ringraziarmi ha usato il pollice facendo segno ok e l’occhiolino.
Sono stato tentato dal mio dito medio, ma mi sono accontentato di una smorfia di disprezzo.
Se mi avesse dato dello stronzo ci sarei rimasto meno male.
Siamo sicuri che sterilizzare certa gente sia reato?
*non nel senso di accompagnarlo dall'altra parte della strada, come forse avrebbe avuto bisogno vista la difficoltà a deambulare decentemente.
Collezionare multe e litigare con i vigili sta diventando uno sport alquanto dispendioso.
Con questo spirito sportivo, ma soprattutto di festa, stasera con un paio di amici imbarchiamo la macchina sulla nave per Livorno.
Domani si proseguirà alla volta di Alessandria per una partita.
Viva lo sport, i napoletani sulle navi, le cabine luride e il mal tempo che, fortunati come siamo, ci perseguiterà.
Constatato l’interesse manifestato, a questo punto mi aspetto una denuncia per stalking.
Savoir-faire
Sabato mattina mentre mi avviavo ad un matrimonio col mio amichetto, ho incontrato un genio del volante che ha parcheggiato praticamente in mezzo alla strada.
La macchina che mi precedeva ha giustamente suonato, ma il tipo sopracitato con molta nonchalance* ha continuato la sua conversazione con due attempate signore, costringendo il paziente automobilista ad una pessima manovra.
Arrivato il mio turno chiedo gentilmente (ero di ottimo umore) al novello istruttore di guida se fosse stato possibile spostare la macchina, facendoli notare che ostruiva la strada.
Evidentemente anche il tizio era di buon umore, perché dopo aver dato un’occhiata alle sue interlocutrici si lascia andare ad un sorriso ed un applauso ironico nei miei confronti.
Iniziare la giornata insultando uno sconosciuto non mi sembrava carino, perciò dopo essermi avvicinato, ho abbassato il finestrino e gli ho chiesto se per caso fosse ritardato constatato che non capiva.
Purtroppo il traffico non mi ha permesso di sentire tutte le belle cose che aveva da dirmi, in compenso credo che le due signore abbiano apprezzato parecchio il mio intervento, viste le fragorose risate.
* "chalance" come direbbe una mia conoscente.
Facebook e disgrazie.
Sembra che il popolo del noto social network vada a nozze con le brutte notizie.
Ogni volta che accade qualcosa, inizia una gara (di pessimo gusto) a chi crea il gruppo strappalacrime con più utenti.
Agli ideatori sembra che interessi più il numero degli iscritti che la “reale” efficacia.
Passato qualche giorno, l’attenzione si sposta inevitabilmente su altri argomenti.
Il fatto che quei gruppi non abbiano alcun senso non importa a nessuno, bisogna cercare subito una notizia fresca per millantare solidarietà.
La caccia è sempre aperta.
Complimenti.


- Sto cercando di raddrizzare il mondo, almeno il mio. -
Il tavolo della mia alcova è sempre pieno di carta, estratti conto della banca, bollette, pubblicità, promemoria di lavoro.
Ogni giorno mi prometto che alla sera metterò tutto in ordine. Ordine che servirebbe anche al mucchio di vestiti impilati sulla sedia che fatica a contenerli. Ordine da ristabilire in testa, così piena di pensieri - non necessariamente spiacevoli - ma che puntualmente ossigenano la mente che, troppe volte, fatica a gestirli.
Idea comune quella di voler sistemare la propria casa/vita, idea che puntualmente disattendiamo, passando oltre. Una continua ricerca di distrazioni che possano posticipare un lavoro così difficile.
Eppure oggi è una di quelle sere in cui il sonno fatica ad arrivare, uno di quei giorni dove provi a guardare
Lentamente si aprono i cassetti, così come elucubrazioni varie. Cerchi di fuggire, ma poi non scappi mai. La musica accompagna i movimenti, gli occhi si chiudono e per un istante ti portano altrove.
Ieri si parlava della mia diplomazia con persone appena conosciute.
Qualcuno mi ha fatto notare che anche in vacanza non mi sono smentito, ma visti i personaggi con cui ho avuto le discussioni, credo di esser stato anche troppo buono.
Di qualsiasi cosa stiate parlando, io sono contro. (cit.)
Capacità acquisite durante il soggiorno:
Avvistata statua di Buddha alta diversi metri ed ancora incompiuta, i tre dell’Ave Maria hanno contribuito comprando una mattonella. Atmosfera fantastica fra monaci e persone del popolo che pregavano nel tempio. Spero che Dio non si offenda per la visita alla concorrenza.
Cucina ottima per quelli forti di stomaco: blatte, millepiedi ed altra indefinita fauna locale accompagnavano i soliti crostacei e pesci di vario genere che siamo abituati a mangiare noi retrogradi occidentali. Momenti di delirio e risate durante l’assaggio delle cavallette fritte (e conati di vomito da parte mia solo ad osservare).
La cosa più trasgressiva con una thailandese è stata una partita a forza
Gli unici indigeni conosciuti, aimè, sono stati alcuni miei concittadini. Per la prima volta ho provato vergogna ad essere italiano. Umanità e dignità per molti sono parole sconosciute. Sentire giudizi espressi da persone che non sanno fare
Sono riuscito a litigare anche in Thailandia. Ma si sa, ho sempre ragione io e se non sei d’accordo con me, hai torto.
La stanchezza non mi permette di ricordare altri fondamentali avvenimenti che hanno reso il viaggio un turbinio di risate e situazioni paradossali. Le foto però rendono giustizia a tutto ciò che mi è sfuggito in questo breve riassunto.
Ah, tuk tuk? No no thanks.
PS: Alla prossima persona che mi chiede se ho scopato, tolgo il saluto.
E adesso: VACANZA
Vorrei rispondere a tutti quelli che mi hanno incontrato negli ultimi giorni ed hanno esclamato frasi del tipo: “beato te” ed altre stronzate varie. Beato te un bel cazzo, fatevi il biglietto e partite, invidiosi gufi del malaugurio.
Mica me lo regalano il viaggio.
Ogni volta la stessa storia, le stesse domande stupide, le stesse supposizioni di chi i luoghi li ha visti solo in televisione o immaginati dai racconti degli altri.
“Mi raccomando non trombare troppo, usa il preservativo”.
Se voi siete dei porci che viaggiano per scopare (pagando), mi dispiace ma la nostra tipologia di viaggio è del tutto differente.
Rischiare malattie debellate in Italia nel 1800 non è la mia più grande aspirazione quando parto. Non ho ancora bisogno di andare dall’altra parte del mondo per soddisfare i miei istinti sessuali.
Detto questo, preparo la valigia. Secondo la mia tabella di marcia, sono in ritardo.

RAI, il meglio del peggio.
Ho disdetto Sky. 850 euro l’anno mi sembravano davvero troppi per l’uso che faccio della TV.
Momentaneamente vedo i canali che vanno dall’uno al sei. Anzi a dir la verità si vedono anche gli altri, ma dopo pochi secondi immagini e audio si bloccano. All'inizio pensavo che il mio cervello avesse improvvisamente difficoltà di apprendimento
Sicuramente il signor Murdok vuole tentarmi e non interrompe definitivamente il segnale.
Se fossi sposato probabilmente in questi giorni farei un figlio.
Invece ho guardato Sanremo.
I miei amici di Facebook hanno potuto leggere in diretta la mia performance; cronaca e commenti su questa paleozoica trasmissione.
In attesa di capire come attivare Mediaset Premium cercherò di non impazzire col cubo di Rubik e guarderò qualche film dimenticato da anni nel PC.
Sto rimpiangendo il monoscopio.

Tim vs Wind ed altre cosucce di poco conto.
La settimana scorsa ho fatto la richiesta di portabilità del mio numero verso Wind. Lunedì una del call center Tim mi ha chiamato per dissuadermi dal farlo. Dopo un breve colloquio telefonico con tale Tania, ho barattato la mia permanenza con trenta euro di traffico gratuito al mese, sms a metà prezzo e l'autoricarica, il tutto per un anno ed in più un cellulare da 300 euro circa. Alla fine della conversazione credevo mi invitasse anche a cena.
Ieri mattina splendeva il sole, perciò ho chiamato la signora che mi fa le pulizie . Quando stavo per rientrare a casa è iniziato un diluvio. Ho l'impressione che la tipa abbia fondato una società che si occupa del brutto tempo insieme al mio lavagista.
Nella foto sotto un particolare della mia torta di compleanno. Per la dodicesima volta ho raggiunto il traguardo dei 18 anni.
Il compimento della maggiore età è, ogni anno, un bel traguardo.

Benedetto Croce diceva che fino all'età dei diciotto anni tutti scrivono poesie. Dai diciotto anni in poi rimangono a scriverle due categorie di persone: i poeti e i cretini. E quindi io precauzionalmente preferirei considerarmi un cantautore.
- F. De Andrè -
Io faccio parte della seconda categoria.
Trent’anni - in un secondo -
A tutte le donne della mia vita.
Se sono ridotto così, non è solo colpa mia.
Quand'ero piccolo mi innamoravo di tutto, con gli anni le physique du role per le cose frivole e le stronzate, mi ha fatto dare il giusto peso a cose, situazioni, esseri umani.
Ho viaggiato, conosciuto luoghi e persone, condiviso respiri, spazi.
Ho riso parecchio, fino a lacrimare, raramente pianto.
Ho sbagliato spesso e imparato poco.
Certo, ho delle scuse, ma per quanto buone possano essere, restano sempre delle scuse.
Mi sono innamorato, nel modo più splendido - bellezza e intelligenza, commistione favolosa - ma ho capito che l’amore è effimero.
Mi accorgo di crescere ogni giorno, ma non lo dico col pensiero di “invecchiare”. È più che altro una splendida consapevolezza di acquisire conoscenze, rendermi conto di cose importanti, scoprire stupito e felice che il mondo che mi circonda posso, se non disegnarlo a mio piacimento, almeno modificarlo, prendendo piccoli accorgimenti qua e là.
Continui flashback mi portano indietro nel tempo e mi fanno rivivere sprazzi di vita per i quali vale la pena guardare avanti sorridendo.
Fra poche ore non sarò più “almost 30”.
Vado a festeggiare, credo aspettino me per iniziare.
Stasera, aplomb.
Wishlist, buoni propositi, impegni
bazzecole, quisquilie e pinzillacchere 2009:
DUEMILAOTTODUEMILANOVEAMODOMIO
Negramaro in piazza, cene varie in ristorante o da amici, queste le opzioni per la notte del 31.
Per un misantropo che odia questo tipo di eventi non è il massimo.
Considerando che la preoccupazione maggiore della gente è la decisione sull’abbigliamento da indossare, sono contento di non essermi mischiato con la folla dei festeggiamenti forzati.
Il mondo resta uguale, nonostante tutti i buoni propositi augurati a vicenda. Per chi riteneva facesse schifo ieri, credo che al risveglio l’opinione non sia mutata, idem per quelli che pensavano l’esatto contrario.
Escludendo i capodanni fatti in viaggio, non accade mai nulla di eccezionale, quindi ritengo sia un giorno normale. Eppure…
Eppure… alzarsi da tavola alle 23, scappare da casa di un amico e festeggiare il nuovo anno con una sconosciuta, a parlare fino alle 4.30 del mattino è stato quanto meno strano e particolarmente piacevole.
Festività festeggiamenti e fischi vari
Marco: certo che questi hanno sicuramente fumato e/o bevuto per aver scritto delle cose così… geniali.
Mau: quindi anche noi siamo dei potenziali artisti?!*
* Stralcio di conversazione mentre ascoltiamo un po’ di musica (De Andrè, Battiato, Guccini) subito dopo aver fumato stravaccati sul divano, a festeggiare il compleanno di Gesù e feste tutte.
Sono susseguiti grossi discorsi in un’atmosfera da osteria.
Stamattina, in libreria, ho finalmente (ri)trovato il cubo Rubik che cercavo da un po'. Da quando sono tornato a casa non ho fatto praticamente altro. Con pessimi risultati.
Saluto la salute.
Ho l'influenza.
E sto male.
Stanotte avrò dormito due ore o poco più, causa tosse.
Non tollero stare a casa per causa di forza maggiore.
Divento particolarmente intollerante.
Ed anche se non mi piace privare il mondo della mia presenza, sta prendendo piede l'ipotesi del coma farmacologico.
Preparo il necessario, ho appena letto su wikipedia in cosa consiste questo stato indotto.
Sono uno che impara in fretta.
Nel caso passassi a miglior vita, vi lascio la canzone che vorrei al mio funerale:
A volte non sai che titolo dare al post
e fai finta di nulla
Che le festività si avvicinano me ne accorgo da diverse cose, non solo dalle vetrine dei negozi che cambiano.
Consigli per gli acquisti.
Ieri da Trony sono stato attirato da un'aspirabriciole che ho acquistato per la modica cifra di € 19.90. È uno di quegli oggettini che, di solito, Lidl spaccia nelle pubblicità. Nessun uomo di casa può farne a meno.
On air Bye Bye Bombay - Afterhours